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Nel
corso del XII e XIII secolo questo luogo era chiamato
"Campo Moricino" nel quale Carlo d'Angiò trasportò
il mercato dei "traffici minuti", diventanto in
seguito il Mercato grande della città.
Sul lato occidentale della piazza, nel 1270 il
Re donò un suolo a tre cavalieri della sua corte
per la costruzione di una chiesa con annesso ospedale
dedicata a S. Eligio, primo esempio di arte gotica
francese.
Poco distante si trova la Chiesa di S. Giovanni
a Mare, il cui primitivo nucleo era inserito nell'ospedale
Gerosolimitano di cui si ha notizia da un documento
del 1186, rimanendo cosi' testimone della cultura
romanica a Napoli.
Nel corso dei secoli, la zona del Borgo di Sant'
Eligio era caratterizzata da fiorenti attività
artigiane come si può rilevare tutt'oggi dai toponimi
di alcune strade (vico Catari, via dei Giubbonari,
viro Zabatteria, ecc.) e da intensi traffici |