Giardino degli Scalzi

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Il progetto “Il Giardino degli Scalzi: diritti dei Bambini” mira al restauro dell’ex Giardino del Monastero di Sant’Agostino degli Scalzi, concesso in comodato d’uso pluriennale (dal 26.09.2013) all’associazione Asso.Gio.Ca dall’Augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini e situato in vico lungo Sant’Agostino degli Scalzi, nel rione Materdei di Napoli, appartenente al territorio della Municipalità 3.

L’ex Giardino storico, annesso in origine al Monastero di Sant’Agostino degli Scalzi, comprende un volume in tufo in  stato di degrado e privo di copertura, esistente all’interno del giardino, e tre locali (due al piano terra e uno al primo piano) ubicati in un edificio limitrofo al giardino stesso. L’estensione totale del giardino è pari a mq 2597, mentre i locali sono rispettivamente pari a 18mq, 25mq e 26mq. L’ex Giardino rientra tra i beni vincolati ai sensi del D.L.22.01.2004 n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”Titolo I parte. L’ex giardino risale al 1592 e presenta una struttura leggermente trapezoidale che comprende essenzialmente due aree solcate da un unico viale centrale. Nella prima parte ci sono due giardini quadripartiti e nella seconda un frutteto composto da tre grandi aiuole. L’ex giardino ha un grande pregio storico-culturale, perciò parliamo di “restauro” e non di riqualificazione, in quanto i lavori di ristrutturazione partiranno dall’analisi critica dello stato dei luoghi e dal confronto degli elementi costitutivi con l’iconografia storica. Obiettivi principali di restauro sono: la conservazione della destinazione a orto-frutteto, il restauro dei manufatti antichi esistenti nel giardino, la riproposizione del sistema dei vialetti (esistenti dal ‘700), oltre che dei locali annessi. Il giardino attualmente appare delimitato dagli alti edifici residenziali e da un’ala del Monastero degli Agostiniani.

Il finanziamento richiesto alla Fondazione Enel Cuore contribuirà alle spese di restauro che saranno effettuate, propedeutiche all’avvio di attività socio-aggregative che avranno quale centro propulsore un Orto Urbano, gestito dagli stessi cittadini del rione. L’idea è quella di ricostruire il senso di comunità mediante la realizzazione di attività che vedono protagonisti le fasce più fragili della popolazione residente, gli anziani soli e i minori a rischio di disagio sociale.

La coltivazione diretta, il legame con la terra, il consumo e la vendita di prodotti biologici e controllati, oltre che la conoscenza e diffusione di pratiche agricole ecosostenibili rinsalderanno la fiducia reciproca, lo scambio e la condivisione, elementi che sono alla base della cultura del Bene Comune.

Il progetto “Il Giardino degli Scalzi: diritti dei Bambini” gode del patrocinio del Garante dell’infanzia e l’Adolescenza che, si occupa di tutelare i diritti dei minori.

 

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